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Il tuo Buzz Sociale

Napolitano a Bologna: tensioni per la laurea al presidente. Foto

A Bologna lunedì 30 e martedì 31 gennaio, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per ricevere la laurea honoris causa in Relazioni Internazionali e Scienze diplomatiche. La cerimonia è cominciata alle 11, nell’aula magna di Santa Lucia, durante l’inaugurazione dell’anno accademico. Oltre al rettore Ivano Dionigi saranno presenti anche l’ex commissario della città felsinea, Annamaria Cancellieri (tornata a Bologna per la prima volta da quando è diventata ministro dell’Interno) e il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo.

La protesta degli Indignati si è fatta sentire: scontri con la polizia si sono verificati in via De’ Poeti. C’è stata qualche manganellata lungo il corteo degli Indignati di OccupyUnibo. I manifestanti avevano lanciato mele rosse e uova verso le Forze dell’ordine. Contestano la visita di Napolitano, secondo loro primo responsabile della crisi del Paese. Gli studenti hanno accolto Napolitano con l’ironico messaggio: “Presidente Napolitano, la laurea te la diamo noi oggi”. Continue reading


… ed a Licusati spunta l’Albero di Natale degli Indignati.

Ecco una notizia sullo stato di abbandono della frazione Licusati nel Comune di Camerota. I cittadini, in segno di protesta, fintanto che Licusati non tornerà alla normalità, hanno “vestito” a lutto un basamento che è in una piazza ancora “senza nome” e ancora, in segno di protesta per il sentirsi abbandonati, hanno “costruito” un albero di Natale con materiali di risulta. Di seguito la mail integrale e le foto dell’albero: “Per iniziativa di alcuni aderenti al “Comitato 100 Passi” è stato allestito al centro della nuova piazza (ancora senza nome) un Albero di Natale costruito con ferro di risulta elettrosaldato che nell’intento degli autori (Pierangelo Abbate, Gianfranco D’Alessio ed Angelo Ruocco) vuole essere un segno di indignazione dei cusitani per il degrado in cui è lasciato il paese. Non a caso l’albero fa bella mostra di sé proprio davanti al basamento del monumento che da molti anni doveva essere e che fino ad oggi non ha visto ancora compimento. Un basamento in marmo, che per il Natale è stato ricoperto con un drappo scuro in segno di vergogna, il quale ben rappresenta l’abbandono e l’indifferenza riservate a Licusati. Il Coordinatore del “Comitato 100 Passi” Gianfranco Palumbo, avvicinato proprio sotto “l’albero”, nell’augurare a tutti Buone Feste ribadisce che il “Comitato” continuerà il cammino intrapreso in questi mesi restando, come a lui piace dire, “sui problemi” affinché venga restituita a Licusati la… “normalità”… di un paese civile e la dignità che ogni comunità merita di vedersi riconosciuta.
Raffaele Galato”

Fonte articolo: Giornale del Cilento, clicca qui per leggere!


Giocare la leva del prezzo promozionato contro la crisi? A Natale si può!

Che questo sia un Natale da passare low profile lo avevamo capito… che la caccia all’offerta del momento sia paragonabile ad una ricerca fatta di strattoni, spintoni, vaffa detti (poco spesso) sottovoce, file alle casse, ricerca nei cassetti più reconditi del nostro bilocale della carta da regalo dell’anno scorso per l’incartamento del presente… beh sì credo che ci stiamo passando più o meno tutti! Mi ha fatto così molto sorridere l’iniziativa “OCCUPY CHRISTMAS” per le vie del centro di Milano che hanno come fine ultimo la contestazione della manovra Monti. Ecco il pensiero di questi buzz-social che hanno utilizzato una delle leve di marketing più forti che da sempre esistano: le PROMOZIONI!
L’iniziativa degli “indignati” milanesi è molto particolare: “Sconti contro la crisi” che ha preso di mira i negozi del centro dove i gruppi di antagonisti da Lab.out a Milano in Movimento e Collettivo Zam, hanno attaccato sugli oggetti in vendita adesivi con vantaggiosissime, quanto false, promozioni.
Cito testualmente da You Tube il pensiero che ne sta alla base: “Noi pensiamo che la soluzione stia nella redistribuzione delle ricchezze e nel rifiuto del pagamento del debito. Le misure sono pesantissime: dall’aumento dell’IVA, prolungamento dell’età pensionabile per non parlare delle privatizzazioni di servizi e beni comuni. Crediamo che la politica e la gestione dei beni comuni e del benessere sociale del singolo debbano ritornare al centro e non essere determinati dai dettami della finanza. Crediamo che si debba rimettere al centro la democrazia, la vera democrazia come espressione diretta delle volontà delle persone. Crediamo che in Italia si debba investire per migliorare lo stato sociale e non per tutelare gli interessi di banche e finanzieri.Le sicurezze devono essere per quel 99% della popolazione che oggi subisce la crisi! [...] Occupiamo il Natale per riprenderci ciò che è nostro e che ci spetta….che si chiami acqua, cibo, cultura, diritto, territorio o futuro!”

Beh che dire… la crisi forse non cesserà, ma certo l’iniziativa è una buzzata che può far parlar di sè e del suo essere a pieno titolo forma di comunicazione della propria protesta sociale!

Fonte articolo: Cronaca qui.it , clicca qui per leggere!
Fonte video: Ypu Tube , clicca qui!


Buzz case “Alice senza niente”: romanzo manifesto dei giovani precari


Gio­vedì 1 dicem­bre alle 16:30, UNILIBRO.it la prima libre­ria uni­ver­si­ta­ria online ha presentato  Alice senza niente, uscito a Set­tem­bre per Terre di Mezzo. E’ un e-book gratuito connubio fra lettura, società nonché fenomeno di marketing e comunicazione. Il suo successo nasce dall’omonimo blog  pubblicato il 1° Ago­sto 2010 da De Viola pub­blica il primo post e man mano rivela qual­che det­ta­glio sulla sto­ria di una gio­vane pre­ca­ria indaf­fa­rata nell’impresa di tro­vare un lavoro in tempi di crisi. L’aspettativa per leg­gere l’ebook cre­sce fin­chè non viene pub­bli­cato gra­tui­ta­mente sotto Crea­tive Com­mons il 28 Otto­bre 2010. Il romanzo e l’autore sono ormai già un caso nazio­nale seguito da gior­nali, tv e rete, gra­zie ad un enorme effetto Buzzcrea­tosi nel giro di poco tempo.L’autore ha presentato il libro su Uni­li­bro­Live tramite un’intervista di Carmela Pierini.


Senato: stop ai vitalizi dei parlamentari dalla prossima legislatura

Ok ok, sarà vero? Da comunicato di Palazza Madama si evince che, udite udite, il Consiglio di presidenza del Senato, presieduto dal presidente Renato Schifani, ha deliberato oggi all’unanimità il superamento del sistema degli assegni vitalizi ad oggi in vigore. Attenzione però… a partire dalla prossima legislatura per i nuovi eletti… e tutto il resto? Non saranno toccati i diritti acquisiti in precedenza … no comment.

 

Fonte immagine: clicca qui.

 

 


Anche a Trapani il Comitato Cittadini Indignati

Anche a Trapani, così come in molte altre città d’italia e del mondo, si sta costituendo un comitato di CITTADINI INDIGNATI che avrà lo scopo non solo di dare voce alla protesta comune contro il sistema capitalistico delle banche e portare avanti la democrazia diretta, ma soprattutto di cimentarsi sul terreno della proposta creando una forza sociale nuova, libera da partiti e schemi precostituiti, per trovare assieme energie ed idee da investire nella costruzione di progetti concreti, al fine di cambiare il nostro futuro in meglio, partendo dai nostri problemi e dal nostro territorio. Dunque è giunto il tempo della partecipazione diretta e attiva dei cittadini, sopratutto di chi realmente si è scocciato di essere preso in giro dai soliti politici e dalle solite campagne elettorali e vuole realmente e con le proprie forze, unite al gruppo, creare un’unica voce che porti avanti progetti comuni atti a migliorare le condizioni proprie e della collettività. Pertanto invitiamo tutti i cittadini che vogliono rendersi protagonisti del loro futuro ed in particolare Disoccupati, Impiegati Sottopagati, famiglie in difficoltà, studenti, piccoli imprenditori ad inviare una mail al seguente indirizzoindignati.trapanesi@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.o ad iscriversi al gruppo facebook INDIGNATI TRAPANESI UNITI, per essere informati sulle iniziative o incontri futuri…….e ricorda solo l’UNIONE fa la FORZA!!!

Comitato INDIGNATI TRAPANESI UNITI

Fonte articolo: marsala.it, clicca qui!

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Spagna, indignato precario eletto deputato: ”Darò al partito il 60% dello stipendio”.

“Darò il 60% dello stipendio al partito”. Lo assicura Alberto Garzon, primo deputato del movimento degli indignati spagnoli del 15-M eletto a Malaga tra le fila del partito IU (Izquierda Unida). Da ex precario ‘milleurista’ il 26enne Garzon racconta al quotidiano ‘ABC’ di non aver mai concepito “la politica come un lavoro, né come un obiettivo”. E rispetterà l’impegno, preso come gli altri eletti di IU alle elezioni di domenica scorsa, di versare più della metà del suo stipendio al partito. Tanto, dice, “la borsa di studio dell’Istituto del Commercio Estero e l’altra dell’università Pablo de Olavide non hanno mai superato gli 800 euro”. Continue reading


Tempi di crisi politica? Ecco il generatore automatico di governi tecnici

Che cos’è il (tanto in voga) “Governo tecnico”? citando Wikipedia capiamo come con esso si indichi un governo dalla sbiadita identità politica composto (in parte o in tutto) da tecnici invece che da politici. Esempi di questo assetto sono l’attuale Governo Monti e quello Dini (1995-6).

Ed è proprio l’attuale assetto Italiano che non trova tutti d’accordo: chi li ha eletti? Riusciranno a risollevare il paese? Non sono troppo anziani? Fanpage ha anche analizzato il posizionamento sui social dei diversi ministri, scoprendo inquietanti lontananze con le nuove generazioni digitali.

Non potevano non scattare dunque le prime ironie sui neo-eletti! Ecco per esempio una soluzione ad opera di metilparaben. Visti i tempi che corrono e considerati i cambiamenti in atto, questo sistema si propone di individuare personaggi per salire al potere, selezionandoli in modo casuale! Insomma, una risoluzione creativa in più per affrontare nel modo migliore le difficili sfide.

Come funziona? Molto semplice: “fare refresh per ottenere un nuovo governo tecnico”. La pagina si aggiorna e… il governo è fatto: Mario Balotelli agli Interni e Giovannona Coscialunga agli Esteri. E Renzo Bossi fisso… nella Pubblica Istruzione!

Ecco per esempio un primo gruppo random che viene generato automaticamente:

Il messaggio che questo progetto vuole comunicare in modo non convenzionale? Probabilmente un po’ di stanchezza verso la situazione politica Italiana e una voglia di cambiamento più marcato. Insomma, una cosa è certa: nei momenti difficili… Italians do it better! Almeno in quanto a creatività…

Fonte articolo: Elena Muscas su www.ninjamarketing.it, per vederlo clicca qui!


Wall Street Indignati sotto attacco. I lobbisti Usa confezionano un dossier per demolire Occupy.

La macchina del fango americana è scesa in campo per combattere Occupy Wall Street, il movimento degli indignati Usa. Così i lobbisti dello studio Clark Lytle Geduldig & Cranford hanno offerto alle banche un piano per neutralizzare la protesta in soli 60 giorni: bastano 850 mila dollari e un’intensa attività di dossieraggio.
L’obiettivo è demolire il movimento, costruendo «una narrativa negativa sulla protesta». Altrimenti, «Occupy può avere il potenziale per influenzare in modo duraturo e significativo le aziende nell’occhio del ciclone, con implicazioni politiche e finanziarie».
E, se possibile, farlo prima che porti vantaggio al presidente Barack Obama, forse l’unico che può guadagnare politicamente dalla protesta dei ragazzi: la sua battaglia contro le lobby potrebbe trovare nuova linfa nell’attacco al Big Business e a Wall Street.

Fonte articolo: Gea Scancarello in www.lettera43.it, per vederlo clicca qui!